LA RISPOSTA DI AMREF ALL¹EMERGENZA IN KENYA



Title: LA RISPOSTA DI AMREF ALL’EMERGENZA IN KENYA



11 gennaio 2008 - Comunicato Stampa

LA RISPOSTA DI AMREF ALL’EMERGENZA IN KENYA

Per contenere la crisi umanitaria bisogna intervenire anche sulle comunità stanziate attorno ai campi sfollati


La crisi umanitaria in Kenya è già entrata nella sua seconda settimana. L’intervento di AMREF si è ora spostato dal ricovero e trattamento dei feriti degli scontri in ospedali e posti di primo soccorso, all’assistenza dei circa 300 mila sfollati che vivono nei 42 campi allestiti in tutto il paese.
Ma la direzione internazionale di AMREF precisa che le persone che ancora vivono nelle comunità attorno ai campi non sono da trascurare. Queste sono le persone e le comunità che sono state maggiormente colpite dalle violenze e dalle divisioni. Tutti i  servizi sono crollati e anche i servizi sanitari di base non sono disponibili.
 
“Mentre più di 250 mila persone vivono nei campi sfollati – dice Mette Kjaer, Direttore generale di AMREF in Kenya – dobbiamo guardare oltre: provvedere alle migliaia di persone che vivono nelle comunità intorno ai campi. Per esempio, sappiamo che c’è almeno un milione di persone lasciate a se stesse nello slum di Kibera. AMREF sta lavorando con le attuali strutture del Ministero della Salute keniano per sostenere i servizi sanitari ed assicurare un trattamento medico a tutti coloro che non possono raggiungere i presidi medici. Donne e bambini hanno urgentemente bisogno di aiuto”.
 
AMREF sta inviando unità di intervento mobili negli slum di Kibera, Kawangware, Dagoretti e Baba Dogo (Nairobi). Prioritari sono donne e bambini: forniamo loro servizi medici, che includono vaccinazioni, educazione sanitaria, counselling, test e trattamenti per la rilevazione e cura di aids e tbc. L’intervento di AMREF è in linea con il piano trimestrale del Ministero della Salute, che dà priorità alla sanità pubblica.
 
“Come membro del Health NGOs Network – spiega la dott.ssa Kjaer – AMREF avrà un ruolo di coordinamento a livello distrettuale, per evitare attività parallele ed assicurare che tutte le associazioni rispondano alla crisi all’interno del piano e delle strutture del Ministero della Salute”.
 
Al campo sfollati di Jamhuri Park, all’interno della città, AMREF sta offrendo assistenza medica e sanitaria alle circa 3-4 mila persone attualmente presenti.
Nello specifico, AMREF coordina le attività relative alla distribuzione di acqua pulita, fornisce e assicura il mantenimento di servizi igienici, controlla il corretto smaltimento dei rifiuti e impartisce corsi di formazione igienico-sanitaria di base.
 
Altre associazioni, come AAR Health Services e St. Johns Ambulance, hanno organizzato cliniche mobili nei campi, mentre il Ministero sta inviando personale sanitario e medicinali. AMREF invece sta fornendo il proprio personale sanitario e gli strumenti per le diagnosi di laboratorio, mentre ha già inviato dottori e medicinali.

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