Per costruire la scienza della pace, della nonviolenza e della sostenibilità



APPELLO 
         
        Dal 25 al 28 giugno si terrà a Lesmo il G14 sulla Scienza e la
        Tecnologia: noi, movimenti di base, stiamo organizzando delle
        iniziative alternative perché abbiamo una idea diversa da quella
        dei potenti di oggi, responsabili di un mondo ingiusto e
        violento, che non ci piace e che rifiutiamo radicalmente, su
        cosa mettere al centro della ricerca e delle sue applicazioni
        produttive.
         
        Oggi il motore dello sviluppo scientifico è la ricerca militare
        e nucleare, che traina applicazioni civili legate ad una
        "crescita" di profitto monetario senza limiti: un sistema
        economico ambientalmente, socialmente, democraticamente
        insostenibile. 
         
        L'incubo nucleare è il simbolo più angosciante di una scienza
        che si è venduta al Mefistofele del potere illimitato: e non si
        tratta solo della guerra atomica che, pur abbondantemente
        programmata, può deflagrare persino "per errore". Le scorie
        radioattive, da tenere confinate per decine di migliaia di anni,
        originate anche dal ciclo presuntamente "civile", sono lì a
        ricordarci che stiamo comunque lasciando in eredità alle
        generazioni future problemi tecnicamente irrisolvibili dal
        nostro livello di civiltà.
         
        La crisi economica che ci colpisce evidenzia che abbiamo un
        bivio di fronte: o proseguire dritti per la vecchia strada del
        sistema della potenza e del profitto, e finire in un precipizio;
        oppure decidere di svoltare e quindi salvarci, l'intera specie
        umana unita, percorrendo cammini di giustizia, di libertà
        solidale, di rispetto per gli equilibri naturali.
         
        Per costruire la scienza della pace, della nonviolenza e della
        sostenibilità, in alternativa alla scienza della guerra, dello
        sfruttamento e dell'ecocidio, abbiamo bisogno di una Ricerca
        realmente libera nell'indagare le verità sulla natura, sulla
        società, sull'essere umano "sessuato"; ma anche di una
        Tecnologia che viva di cooperazione e controllo democratico.
         
        La scienza libera non è quella degli apparati tecnocratici di
        vertice orientata dalle commesse militari; nè quella dei
        grandi laboratori privati che puntano solo a brevetti
        commercialmente sfruttabili.
         
        La scienza libera è un patrimonio, un bene comune dell'umanità e
        come tale deve avere una organizzazione pubblica democratica,
        decentrata ed egualitaria, incompatibile con i segreti militari
        ed industriali: nella sua stessa struttura deve essere
        intrinseca la trasparenza totale, la diffusione pubblica dei
        risultati, la discussione aperta ed il confronto con le istanze
        sociali che esprimono i bisogni autentici degli esseri umani,
        uomini e donne.
         
        La gente comune a tutte le latitudini per lo più sogna una vita
        operosa e tranquilla, in comunità aperte che rispettino i
        diritti di tutti, rifuggendo il dolore e la violenza: la scienza
        e la tecnologia del "buen vivir" che vogliamo condividono questa
        sacrosanta aspirazione e si pongono al suo servizio, con
        l'umiltà e la grandezza delle scienziate e degli scienziati che
        si riconoscono uomini e donne tra i loro simili, e non arrogante
        casta privilegiata e separata.
         
        Questo appello vi chiediamo di sottoscriverlo sia come simgole e
        singoli che come collettivi, associazioni, comitati, movimenti,
        in particolare tra i soggetti che lavorano nel mondo della
        formazione e della ricerca. L'invito è quello di rimboccarvi le
        maniche insieme a noi per organizzare la nostra comune riposta
        al vertice scientifico dei poteri costituiti.
         
        Oltre all'adesione vi chiediamo di comunicarci la vostra
        eventuale disponibilità nell'organizzazione dell'evento e la
        vostra partecipazione all'incontro del 23
        
         
        
Per info e adesioni: locosm at tin.it desiozone at gmail.com noexpo at info.it lucia.rimoldi at gmail.com;
        
Promuovono:
        Campagna OSM-DP ; Meet-up Desio; COMITATO NOEXPO; Mondo Senza
        Guerre