La Regione Puglia, invece di indagare sui tumori, indaga sulla dottoressa che ha lanciato l'allarme



COMUNICATO

Oggetto: mentre la Regione avvia un procedimento verso la dottoressa
Muscogiuri che ha parlato degli incrementi di tumore a Taranto, noi
porteremo le nostre carte in Procura


Abbiamo appreso dalla stampa che rischia un provvedimento disciplinare la
dottoressa Rossella Moscogiuri, responsabile del Controllo spesa
farmaceutica della Asl, secondo la quale - sulla base di dati da lei
elaborati - nei primi sei mesi di quest'anno si è registrato un aumento
dei ricoveri per tumore a Taranto pari a un +50% rispetto al 2011.

La direzione generale dell'Asl ionica ha fatto sapere di aver aperto un
procedimento a carico della dottoressa Moscogiuri, per stabilire se ci
sono elementi per sottoporla a procedimento disciplinare per 'procurato
allarme sociale'.

Noi ci rivolgiamo al presidente della Regione Nichi Vendola e
all'assessore regionale alla Sanità Ettore Attolini perché venga fermato
ogni procedimento a carico della dottoressa Rossella Muscogiuri. Qualunque
cosa sarà fatta a lei lo considereremo fatto a noi e alla città di
Taranto. Oggi accenderemo le fiaccole della speranza per ricordare le
vittime dell'inquinamento e sostenere la magistratura nella difficile
lotta per fermare l'inquinamento dell'Ilva. La Regione Puglia ha la grave
responsabilità di avere spesso minimizzato il dolore di un'intera città.
In molte dichiarazioni autorevoli esponenti della regione hanno sostenuto
che la situazione a Taranto stesse migliorando. Ma così non è. I dati
rivelati dall'Istituto Superiore della Sanità documentano invece un
eccesso di mortalità per tutte le cause del +10% per Taranto (Studio
Sentieri2 2003-2008) che aggiorna e aggrava il precedente dato di eccesso
di mortalità dell'8% del periodo antecedente (Studio Sentieri1 1995-2002).
Sono numeri pesanti a cui si aggiunge l'allarme della dottoressa
Muscogiuri sull'incremento di coloro i quali si stanno ammalando di
tumore. Avviare un provvedimento disciplinare verso la dottoressa
Muscogiuri è un segnale insopportabile.
Sono metodi da politburo sovietico. I tumori di Taranto non sono un
segreto militare. Il dolore di questa città va rispettato e non messo a
tacere.

Chiediamo a Nichi Vendola che, invece di indagare su chi ha avuto il
coraggio di parlare, indaghi su chi, in tutti questi anni, invece non ha
parlato. Chiediamo che lo faccia lui, prima che lo faccia la magistratura.

Vogliamo che si faccia piena luce sul passato, in particolare su tutte le
ricerche sulla diossina negli alimenti che non hanno mai registrato a
Taranto alcun superamento dei limiti di legge, mentre poi quando noi
abbiamo fatto fare quelle stesse analisi sono emersi incredibili e
scandalosi superamenti.

Chiediamo a Nichi Vendola come mai dal 2002 al 2007 sono state analizzate
cozze, orate, spigole, carne, uova, latte e mangimi senza mai trovare
negli alimenti consumati a Taranto alcun superamento per diossina e PCB.
Ci riferiamo agli esiti delle 72 analisi PNR e PNAA effettuate dal 16
ottobre 2002 a 23 maggio 2007 presso l'IZS di Foggia. Tutti i dati li
riportiamo sul sito www.tarantosociale.org in modo che questi dati
divengano di pubblico dominio ed emerga la verità su questo passato nel
quale gli alimenti registravano esito sempre "conforme" (ossia erano "a
norma") e tuttavia mangiavamo diossina a quattro ganasce.

Invitiamo la Regione a fare luce su questo e a lasciare in pace la
dottoressa Muscogiuri. In Regione si interessino di quando tutto risultava
a norma di legge, anche perché le carte delle analisi le porteremo alla
Procura della Repubblica. Il tempo dei silenzi è finito.

La Regione non deve fare il pompiere. Non spenga le voglia di verità e di
giustizia che si è accesa nei cittadini di Taranto.

Vogliamo che si faccia piena luce su tutto.

Ed è per questa sete di verità e di giustizia che accenderemo le nostre
fiaccole. Oggi partirà la fiaccolata in ricordo delle vittime
dell'inquinamento e per il sostegno alla magistratura. La fiaccolata avrà
inizio alle ore 19.30 dal piazzale dell'Arsenale, in via Di Palma a
Taranto.

Rosella Balestra - Donne per Taranto
Fabio Matacchiera - Fondo Antidiossina Taranto Onlus
Alessandro Marescotti - PeaceLink

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